FontanaArte ritrova se stessa riproponendo alcune delle icone che l’hanno resa celebre nella storia del design.

FontanaArte LEDive

Nel settore dell’illuminazione l’evoluzione tecnologica legata all’avvento dei Led corre rapida e aumenta la sensibilità del pubblico alle tematiche di risparmio energetico e manutenzione.

Questo fenomeno rende imprescindibile da un lato, creare nuove lampade con sorgente luminosa a Led, e dall’altro illuminare di nuova luce pezzi esistenti, nati con le fonti luminose tradizionali.

Ecco che apparecchi quali Bilia di Gio Ponti, Luminator di Pietro Chiesa, Fontana di Max Ingrand, Giova di Gae Aulenti solo per citarne alcuni, ancora straordinariamente attuali per quanto riguarda la forma, il design e i materiali, si vestono di nuova luce, quella dei Led, e diventano ancora più attuali.

Una rivisitazione non solo tecnologica ma in taluni casi anche estetica: il cono di Bilia viene proposto in ottone, Luminator si presenta in uno dei colori in cui nacque nel 1933, il blu metallico, Giova viene proposta in una nuova nuance grigia con base oro.

Una menzione particolare merita Metafora, lampada da tavolo che l’architetto Umberto Riva disegnò per FontanaArte, nel pieno clima creativo di inizio anni ‘80, quando Gae Aulenti divenne direttore artistico e volle creare un laboratorio creativo in cui affermati maestri e giovani talenti reinterpretassero i valori senza tempo dell’Azienda.

Bilia, Fontana, Giova, Luminator, Naska, Nobi, Uovo, Metafora sono LEDive di sempre, italiane e da glamour internazionale, ammirate ed invidiate, miti immortali del cinema e del jet set dello scorso secolo e del nuovo millennio.