Cono + sfera = Bilia, la lampada da tavolo di straordinaria attualità firmata Gio Ponti

Se non avessimo una data di riferimento potremmo pensare che è stata progettata oggi: Bilia è la lampada da tavolo uscita dalla matita di Gio Ponti nel 1931, entrata in produzione qualche anno dopo e destinata a diventare un ever green. Un cono rovesciato sormontato da una sfera luminosa: due forme essenziali e riconoscibili. Una composizione semplice che diventa ricca ed affascinante grazie allo straordinario equilibrio delle proporzioni e all’eleganza discreta dei materiali non riflettenti: il diffusore è in vetro soffiato satinato, la montatura in metallo nichelato spazzolato. Quando la sfera bianca si accende, una morbida luce color latte si irradia nell’area circostante.

1932 è il nome del tavolino - progettato da Ponti - che non uscirà più di produzione

Due spessi dischi di vetro concentrici, sostenuti da una struttura centrale in ottone nichelato e spazzolato. È Tavolino 1932, battezzato con il suo anno di nascita e progettato da Gio Ponti, ispirandosi alle lastre di vetro industriale per uso edilizio, che la Luigi Fontana continuava a produrre in quegli anni. Tavolino 1932 mette insieme un design ancora una volta all’avanguardia e un’elevata funzionalità: sono due i piani d’appoggio posizionati su diverse altezze, per una molteplicità di destinazioni d’uso. Gio Ponti affronta un tema difficile, risolvendolo con estrema semplicità: gli spessori massicci dei ripiani e del sostegno metallico vengono alleggeriti dal movimento creato dai dischi di vetro trasparente, di diametro decrescente. Tavolino 1932 conserva così un’eleganza intramontabile che lo ascrive tra le icone del design contemporaneo.

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